Mercoledì, 29 08 2018 12:34

L'importanza del Silicio in Naturopatia

Il Silicio (Si) è stato scoperto nel 1810 da Berzelius.

Fu E. Werner ad aver dimostrato la presenza di Silicio organico nel tessuto degli esseri viventi.

È un elemento analogo al carbone ed è presente nella composizione di un grande numero di minerali (silicio, silicocarbonato, silicato, ecc.).

Inoltre, è l'elemento chimico maggiormente presente nella litosfera (25%) dopo l'ossigeno (46,60%); lo si riscontra nell'acqua in forme solubili.

È anche un elemento importante per alcune piante e legumi. Il grano preleva 150 Kg di Silicio ogni ettaro di terra.

Per quanto riguarda l'uomo, il Silicio è presente in tutte le cellule e assume un ruolo di protezione.

Si trova a livello dello scheletro, della pelle e degli annessi cutanei, dello smalto dentario, dell'aorta, del cristallino, del tessuto muscolare, del pancreas, della tiroide, del fegato, dei reni, del cuore, dei polmoni, della milza, del cervello, delle surrenali, del timo, delle pareti dei vasi e nel torrente sanguigno (= 5mg/L).

Il Silicio è dunque un elemento universale presente nel corpo umano, dove lo si trova libero o solubile nell'acqua oppure combinato con le proteine e con i grassi.

Si può dunque affermare che ogni patologia funzionale o carenza è legata in qualche misura ad una mancanza di Silicio.

L'essere umano possiede un vero e proprio “capitale Silicio”.

Vi sono in media da 5 a 7 g di Silicio organico nel corpo umano; ciò rappresenta una quantità più importante rispetto ad altri elementi essenziali per l'organismo (Ferro o Rame). Questo capitale diminuisce nel corso degli anni e, in base alla sua percentuale attiva, vi sono maggiori o minori possibilità di mantenersi in salute o di ammalarsi.

Il livello di Silicio è legato al grado d'invecchiamento naturale.

La sua presenza aiuta la fissazione del calcio, fornisce robustezza alle ossa, flessibilità ai muscoli e ai tendini. Partecipando alla sintesi dell'elastina e del collagene, rigenera la pelle, i capelli, le unghie e le pareti dei vasi.

Essendoci difficoltà d'immagazzinamento, occorre fornire un apporto giornaliero.

È importante sottolineare che la qualità o capacità dell'assorbimento diminuisce con l'età. Dunque, l’invecchiamento coinvolge più di un effetto, poiché la quantità di questi elementi diminuisce inesorabilmente; l'essere umano è incapace di trasformare il Silicio minerale ingerito in Silicio organico. Solo i micro-organismi e le piante (gli autotrofi) sono capaci di assimilare direttamente i minerali. L'animale e l'uomo, essendo eterotrofi, possono assorbire esclusivamente i minerali in precedenza metabolizzati dalle piante o trasformati dai micro-organismi. Gli apporti alimentari sotto forma di polvere di Silicio (piante) o di acidi di Silicio (acido salicilico) non sono una sorgente sufficiente, poiché la natura colloidale del Silicio li rende scarsamente bio-disponibili.

ALCUNE TESTIMONIANZE:

  • Da parecchio tempo mia figlia di circa 30 anni soffriva di una cefalea che non le permetteva di svolgere la sua attività lavorativa. La sera era sempre stanca, anche perché il mal di testa le impediva il riposo notturno. Mia figlia Marta ha consultato vari naturopati senza successo, finché uno di questi le ha proposto un prodotto unico a base di Silicio, diverso da altri in commercio. Dopo circa 15 giorni di assunzione di Elisil, mia figlia è praticamente rinata. Dopo ormai 6 mesi non soffre più di cefalea.      Federica.
  • All’età di 22 anni ho contratto l’Epatite B: i valori di Transaminasi e di Fosfatasi alcalina erano piuttosto elevati. Il mio medico mi ha prescritto antivirali e interferone ottenendo discreti risultati. Poiché comunque i valori erano calati di poco, ho integrato – con il consiglio del mio naturopata – con un prodotto a base di Silicio organico: dopo avermi spiegato il meccanismo di azione di Elisil, ho voluto provare. Il risultato mi ha sorpreso: a seguito di 3 mesi di Elisil, i valori di Transaminasi e Fosfatasi alcaline sono rientrati pressoché nella norma. Ringrazio il mio naturopata che ha saputo ben consigliarmi.    Lucia
  • Fin dalla tenera età ho sofferto di eczemi e varie forme di dermatite. I risultati con i farmaci classici sono stati utili ma ho avuto varie ricadute. Anche l’omeopatia mi ha aiutato ma quest’ultimo anno la situazione è precipitata, forse a causa di vari stress subiti. Circa 6 mesi fa un amico di famiglia che aveva avuto ottimi risultati con una particolare forma di Silicio (Elisil) nel trattamento di un eczema cronico, mi ha consigliato di utilizzarlo per via orale e con applicazioni esterne sulla zona coinvolta. Ora, dopo 6 mesi, il mio viso presenta un leggero arrossamento, ma il prurito è scomparso completamente. Grazie a Elisil ho debellato un problema che ormai consideravo inguaribile.   Cinzia
Pubblicato in Blog Naturopatia

La cute e i suoi segni (rughe, macchie, ecc.) indicano lo stato di invecchiamento dell’intero organismo. La pelle può essere secca, grassa, umida e altro ancora.

Come mantenere una pelle giovane?

  1. Non esagerare con l’esposizione al sole, responsabile dell’incremento di radicali liberi, precursori di malattie anche gravi.
  2. Il vento eccessivo, l’acqua di mare e il freddo danneggiano il tessuto cutaneo.
  3. Ridurre drasticamente l’alcol e il fumo che aumentano la disidratazione della pelle.
  4. Introdurre nell’alimentazione acidi grassi della serie omega 3 (sardine, aringhe, salmone, merluzzo, olio di lino, di noce, di soia, di camelia, di perilla, di canapa, di krill) e cibi con vitamina E (olio di germe di grano, mandorle, di nocciola).
  5. A livello locale utilizzare:
    • Alcune gocce di vitamina E nella crema neutra giorno-notte
    • Creme protettive
    • Olio di rosa musqueta per ridurre le macchie di vecchiaia da spalmare sul viso
    • Crema alla dioscorea (pianta anti-invecchiamento).
  6. Eventualmente avvalersi di integratori: antiossidanti (selenio, vitamina E, beta-carotene, vitamina C, zinco) e silicio biodisponibile.
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